Il Sap per il Pratone di Torre Spaccata: da 58 a 15 ettard

Ringraziamo DINAMOpress che ha pubblicato il nostro comunicato sullo Schema di assetto preliminare (SAP) di Cinecittà Spa e CdP Immobiliare per la realizzazione della Centralità Urbana.
 
Il SAP gira ufficialmente da qualche settimana e conferma ciò che da più di un anno sosteniamo: il progetto degli Studios non è altro che il cavallo di troia per un’ulteriore speculazione edilizia.
 
Metri cubi di cemento in nome della “rigenerazione”, nascosti dietro una cittadella del cinema, un parchetto lineare e un grande multisala. Esattamente l’opposto di ciò che chiediamo come Comitato: ovvero un’area selvatica in continuità con il parco di Centocelle che, a scala urbana e di quartiere, permetta a chi abita di avere quel minimo di verde ritenuto necessario da piano regolatore.
 
Invece di riconoscere il valore ecologico ed archeologico dell’area, piuttosto viene preferita la sua impermeabilizzazione che bloccherebbe quel processo di sviluppo della biodiversità che il Pratone è in grado di innescare senza alcun intervento dell’essere umano.
 
“𝑅𝑜𝑚𝑎 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑢𝑚𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑙𝑜 𝑧𝑒𝑟𝑜” ci raccontava il programma dell’attuale giunta ma oggi ci ritroviamo a ricordarglielo ribadendo l’ovvio: che servizi e intrattenimento possono essere garantiti senza costruire nuovi edifici, ma recuperando l’esistente abbandonato.
 
Quante altre edulcorate parole verranno trovate per nascondere speculazione, diritti edificatori e sviluppo economico dietro operazioni non solo indifferenti ma dannose per il cambiamento climatico, le isole di calore, le bombe d’acqua e le vittime di questi fenomeni?
 
 

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