PATRIMONIO ARCHEOLOGICO

L’area del Pratone di Torre Spaccata è custode di un patrimonio di beni culturali di notevole importanza. 

Tali beni risultano essere in parte già registrati nella Carta dell’Agro al Foglio 25 Nord; in parte sono invece emersi nel corso di sondaggi di natura archeologica preventiva effettuati a monte della realizzazione del progetto di quello che avrebbe dovuto essere il Sistema Direzionale Orientale. 

L’obiettivo di questi ultimi era quello di definire uno sviluppo del territorio compatibile con le evidenze archeologiche largamente diffuse sulla superficie del Pratone.

Citando la lettera(1) scritta da WWF e Italia Nostra nell’ormai lontano 2017 e indirizzata alle istituzioni competenti affinchè salvaguardassero l’area del Pratone con vincoli adeguati, possiamo elencare i risultati delle indagini archeologiche svolte sul luogo(2):

  • 71, fossato
    220, villa romana di Via Lizzani (80 nella CdA, Foglio 25)
  • 221, villa romana di Via Sommariva (96 nella CdA, Foglio 25 N)
  • 218, villa romana (109 nella CdA, Foglio 25 N)
  • 225, struttura ipogeica (104 nella CdA, Foglio 25 N)
    226, villa romana
  • 243, rinvenimento preistorico di superficie, neolitico (104 nella CdA, Foglio 25 N)
  • 227, fossati
  • 228, struttura a secco
  • 229, struttura protostorica (111 nella CdA, Foglio 25 N)
  • 230, struttura a secco di età medievale
  • 231, sito preistorico neo-eneolitico
  • 239, rinvenimento preistorico di superficie, età del ferro (124 e 132 nella CdA, Foglio 25 N)
  • 219, villa del casale di Torre Spaccata (122 nella CdA, Foglio 25 N)
  • 331, impianto di coltivazione a trincea
  • 332, impianto di coltivazione a trincea</li
  • 335, reperto ceramico
  • 337, struttura muraria connessa alla Villa di Via Sommariva
  • 338, impianto di coltivazione a trincea
  • 345, impianto di coltivazione a trincea
  • 346, pozzo
  • 354, struttura all’interno del fossato 71
  • 356, tomba a fossa
  • 358, cunicolo
  • 360, necropoli della villa romana 226
  • 361, cunicolo
  • 362, pozzetto
  • 363, Impianto di coltivazione a trincea
  • 364, cisterna
  • 366, tomba a inumazione
  • 367, struttura a secco

Sul versante est del Pratone di Torre Spaccata, nei pressi dell’omonima via dove sorgeva e sono tutt’ora visibili i resti della torre che da il nome al quartiere, è presente anche il Casale di Torre Spaccata, registrato al n. 121 della Carta dell’Agro, Foglio 25 N, tutelato dall’art. 10, comma 4, lettera l del D.L. 42/2004(3).

I risultati delle indagini hanno portato alla luce reperti identificabili in un arco temporale assai vasto, dalla preistoria al medioevo, testimonianza di come l’area fosse stata scelta per insediamenti fin dal Neolitico.

Per una completa conoscenza dei quali vi rimandiamo alla lettura del volume più volte citato “Torre Spaccata: Roma S.D.O. Le indagini archelogiche” a cura di Patrizia Gioa edito da Rubettino. Nel nostro piccolo, cercheremo di rendere merito in queste pagine ai ritrovamenti con delle piccole descrizioni da noi elaborate sulla base del materiale variamente reperibile su internet, o nel libro appena citato.

NOTE:

  1. https://bit.ly/3cJIlrO – PignetoPrenestino Blogspot
  2. Torre Spaccata. Roma S.D.O. Le indagini archeologiche, a cura di Patrizia Gioia, Rubettino, Soveria Mannelli 2009, pp.74-75.
  3. https://bit.ly/3r2DNlt – PignetoPrenestino Blogspot